Mercoledì 02 Giugno 20210
RIFUGIO MENAGGIO – MONTE GRONA –
RIFUGIO LA CANUA
ATTIVITA’ ESCURSIONISTICA RISERVATA AI SOLI SOCI CAI
Per ogni iscritto, la conferma della partecipazione alla gita sarà valida solo dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte dei coordinatori. Si ricorda inoltre che il giorno della gita va TASSATIVAMENTE consegnata l’autodichiarazione che trovate a QUESTA PAGINA, con anche tutte le norme di partecipazione da rispettare.


DETTAGLI DELL’ESCURSIONE
| Regione: | Lombardia |
| Punto di partenza: | Monti di Breglia (m 996) |
| PERCORSO A | Monti di Breglia – S. Amate – Monte Grona – rifugio Menaggio – Monti di Breglia |
| Difficoltà | E – (EE tratto terminale del sentiero che conduce in cima al Monte Grona) |
| Tempi | 1h ½ Monti di Breglia/S.Amate + 1h ½ cima Grona + 1 h ½ cima Grona/Monti di Breglia |
| Dislivello | +627 Monti di Breglia/S.Amate +113 S.Amate/cima Grona -740 cima Grona/Monti di Breglia |
| PERCORSO B | Monti di Breglia – S. Amate – rifugio La Canua – rifugio Menaggio – Monti di Breglia |
| Difficoltà | E |
| Tempi | 1h ½ Monti di Breglia/S.Amate + 1h 1/4 al rifugio La Canua + 2h ½ Monti di Breglia |
| Dislivello | +627 Monti di Breglia/S.Amate -103 S.Amate/rifugio La Canua -524 a Monti di Breglia |
| PERCORSO C | Monti di Breglia – Rifugio Menaggio – Monte Grona (Ferrata) – Monti di Breglia |
| Difficoltà | EE – (EEA Ferrata del Centenario) |
| Tempi | 1h ½ Monti di Breglia/attacco ferrata + 2h ½ ferrata + 1 h ½ cima Grona/Monti di Breglia |
| Dislivello | +740 (di cui 386m della ferrata) |
ORARI
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ore 06:30 Iscritti percorso C: Partenza con mezzi propri da Arosio, dal parcheggio della “casetta dell’acqua” (di fronte al civico 106 di via Oberdan)
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ore 06:45 Iscritti percorso A e B: Partenza con mezzi propri da Arosio, dal parcheggio della “casetta dell’acqua” (di fronte al civico 106 di via Oberdan)
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ore 16:00 Partenza per rientro ad Arosio
COORDINATORI – GRUPPI MAX 20 PERSONE
Percorso A: Fasolato Otello – Nobile Norberto
Percorso B: Torricelli Emanuela – Ballabio Lorenzo
Percorso C: Longoni Stefano – Ballabio Gionata
N.B.: I coordinatori hanno la facoltà di modificare il programma e gli orari previsti.
INFO E ISCRIZIONI
Per info e iscrizioni rivolgersi ai Lorenzo Ballabio (cell. 340 0972986)
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO VENERDI’ 28 MAGGIO.
EQUIPAGGIAMENTO
Da escursionismo (giacca a vento, pile e scarponi, utili i bastoncini telescopici).
Da ferrata: oltre a quanto sopra: caschetto, imbrago e set ferrata (N.B.: Obbligatorio indossare la mascherina durante la ferrata)
EMERGENZA COVID 19 – Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) (Mascherina, liquido disinfettante).
ACCESSO
Dalla strada Regina arrivare a Menaggio e proseguire per la Val Solda in direzione Porlezza-Lugano. Dopo un chilometro girare a destra e seguire le indicazioni per Plesio, salire quindi alla frazione Breglia per poi prendere la stradina asfaltata che sale verso sinistra e che raggiunge dopo circa tre chilometri le case dei monti di Breglia. Continuare ora per la stradina più accidentata fino al parcheggio in prossimità dei numerosi segnavia a 1090mt.
Nota bene: per arrivare in auto fino ai Monti di Breglia è necessario munirsi di biglietto di accesso giornaliero al costo di € 3,00 acquistabile presso la colonnina automatica all’imbocco della strada e da apporre in posizione visibile sul cruscotto dell’auto.
Attenzione! Munirsi di moneta l’emettitore non da resto
DESCRIZIONE DELL’ESCURSIONE (PERCORSO A – B)
Lasciate le auto si prende il sentiero nel bosco di faggi e betulle. Dopo un po’ di salita, ad un bivio a quota m 1300, i cartelli indicano a sinistra rifugio Menaggio, a destra invece Sant’Amate, proseguiamo da quella parte. Ora il panorama si apre magnifico sui due rami del lago con le Grigne, il maestoso Legnone e la penisola di Bellagio. Si sale ancora per aereo sentiero che taglia un lungo costone erboso. Il percorso non presenta particolari difficoltà e ad un certo punto si intravede la chiesetta di Sant’Amate. Una volta arrivati alla chiesetta i due percorsi si separano. Percorso A: proseguire in direzione della Forcoletta, prendere il sentiero di destra che porta in cima al Monte Grona (fare attenzione alla parte ultima del sentiero che presenta qualche catena per facilitarne sia la salita che la discesa) Percorso B: proseguire sul sentiero a mezza costa sino ad arrivare al rifugio La Canua per poi tornare ancora alla chiesina di S.Amate e prendere a sinistra il sentiero che porta al rifugio Menaggio e a seguire ai Monti di Breglia

DESCRIZIONE DELLA FERRATA (PERCORSO C)
Via Ferrata del Centenario C.A.O. “Monte Grona”
- Quota dell’attacco: m1350
- Quota della vetta: m.1736
- Dislivello della via: m.386
- Sviluppo della via: m.700
- Difficoltà della via: Difficile
- Tempo medio di salita: ore 2,30

La via si sviluppa lungo tre torrioni -Denti-,seguendone per lo più il filo di cresta. L’inizio è subito verticale,ma i lavori di ristrutturazione hanno addolcito molte difficoltà,anche con l’aggiunta di molte staffe per i piedi (prima assenti). Poi si prosegue più agevolmente e raggiunta la vetta della prima torre la via piega a sinistra sino ad un settore di rocce adagiate che si risalgono per poi deviare nuovamente a sinistra. Si riprende a salire superando uno speroncino arrotondato per poi arrivare all’intaglio posto alla base della “seconda torre”,dove si incontra una prima uscita verso il sentiero della “Direttissima”. Si scala il torrione, dapprima verso destra,poi a sinistra, lungo uno speroncino, cui seguono placche in aderenza e tratti di salita divertente e panoramica. Poco oltre,roccette adagiate portano alla base della “terza torre” (ove è presente una seconda uscita dalla ferrata verso il sentiero della direttissima). Questo torrione è il più lungo ed esposto, si inizia con il tratto più impegnativo di tutta la ferrata a causa di una difficile placca rocciosa, una serie di staffe per i piedi risultano quasi indispensabili per la progressione; al termine della placca il tracciato piega bruscamente verso sinistra, dove si trova un attraversamento aereo di un canalino, che costringe ad una spaccata sul baratro. Le difficoltà diminuiscono parzialmente, e si prosegue su una serie di placche in aderenza, al cui termine si esce in vetta al monte Grona-1736mt.