Sabato 20 e Domenica 21 Luglio 2024
Rifugio Curò / laghi Barbellino – della Mangina – Gelt / Pizzo Recastello

DETTAGLI DELL’ESCURSIONE
| Regione: | Val Seriana – Lombardia |
| Punto di partenza/arrivo: | Valbondione (BG) – 900 m |
1° GIORNO (SABATO 20 LUGLIO 2024)
| Punto di arrivo | Rifugio Curò – 1915 m |
| Dislivello | 1000 m |
| Tempo di salita | 3,00 h circa |
| Difficoltà | E |
2° GIORNO (DOMENICA 21 LUGLIO 2024)
| GRUPPO A | GRUPPO B | |
|---|---|---|
| Punto di arrivo | Lago naturale del Barbellino, lago della Malgina, lago Gelt – 2562 m | Pizzo Recastello – 2886 m |
| Dislivello/durata salita | 700 m / 3:00 ore circa | 950 m / 3:00 ore circa |
| Dislivello/durata discesa | 1700 m / 5:00 ore circa | 1950 m / 5:30 ore circa |
| Difficoltà | EE – E | EEA – E |
ORARI
- ore 09:00 (Sabato 20) Partenza da Arosio, dal parcheggio della “casetta dell’acqua” (di fronte al civico 106 di via Oberdan)
- ore 11:00 (Sabato 20) Inizio cammino da Valbondione
- ore 16:30 (Domenica 21) Partenza da Valbondione per rientro ad Arosio.
COSTI
| Rifugio | Euro 45,00 – Pernottamento e mezza pensione per soci CAI Euro 57,00 – Pernottamento e mezza pensione per NON soci CAI |
| Parcheggio | Euro 8,00/Macchina – Costo parcheggio per 2 giorni a Valbondione |
| Assicurazione | Euro 12,95 – Assicurazione OBBLIGATORIA solo per NON soci CAI |
COORDINATORI
GRUPPO A: Paolo Lucchini – Massimo Galli
GRUPPO B: Gionata Ballabio
N.B.: I coordinatori hanno la facoltà di modificare/annullare il programma a seconda delle condizioni meteorologiche, organizzative o di sicurezza.
INFO E ISCRIZIONI
Iscrizioni presso la sede C.A.I. in via Casati n°3 ad Arosio, il venerdì dalle ore 21,30 alle ore 23,00. Per info telef. Otello Fasolato – cell. 338 7151248.
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL VENERDI’ ANTECEDENTE L’ESCURSIONE.
POSTI LIMITATI A CAUSA DELLA PRENOTAZIONE PER PERNOTTAMENTO AL RIFUGIO
EQUIPAGGIAMENTO
Gruppo A: Da escursionismo: giacca a vento, pile e scarponcini (utili i bastoncini telescopici).
Gruppo B: Da escursionismo attrezzato: giacca a vento, pile, scarponcini, caschetto (utili i bastoncini telescopici).
RICORDARE DI PORTARE IL SACCO LENZUOLO PER IL PERNOTTAMENTO IN RIFUGIO
ACCESSO
Da Arosio, si prende la SS36 in direzione Milano. Poi Autostrada A4 direzione Bergamo fino all’uscita Bergamo/Aeroporto Orio al Serio. Si prosegue sulla SS470/SP35 per Alzano Lombardo, poi si imbocca la Valle Seriana fino a Clusone. Qui si prosegue verso Gromo per arrivare infine a Valbondione, ultimo centro abitato della Valle Seriana. Posteggio in frazione Beltrame, se si trova posto, altrimenti lungo la strada o in paese. In tutto il comune è previsto il pagamento di un ticket.
DESCRIZIONE DELL’ESCURSIONE
1° Giorno (Valbondione – Rifugio Curò)
L’escursione inizia nel paese di Valbondione, dalla frazione Beltrame di Valbondione (940 m). Seguendo la strada per Lizzola, dopo il tornante sulla destra (circa 200 m) in prossimità di un bar, una strada sterrata parte sulla sinistra e, con pendenza regolare, si inoltra nel bosco (sentiero 305). Innalzandosi si risale così il fianco della valle, lasciando in basso il corso del fiume Serio. Dopo aver attraversato alcuni valloni si raggiunge la stazione inferiore della teleferica che trasporta i viveri al rifugio. La strada sterrata diventa ora una mulattiera che, uscendo dal bosco, continua a salire la valle con pendenza dolce e uniforme, offrendo la possibilità di ammirare un accenno delle famose cascate del Serio, che con i suoi 315 metri di altezza sono le più grandi in Italia e seconde in Europa.
Dopo aver superato il tornante che volge a sud, a quota 1590 m ca., sulla sinistra parte la variante 305A (nota come “variante dello Scarico”) che permette di raggiungere il rifugio in modo più rapido in quanto evita lunghi tratti e alcuni tornanti del sentiero 305. La variante è un sentiero da percorrere con attenzione, in alcuni punti è ripido ed esposto ma sicuramente scenografico e anche più fresco da percorrere nella stagione calda. Il sentiero si immette nuovamente nel sentiero 305 circa 100 metri prima di raggiungere l’Ostello e il rifugio Curò con il suo lago circondato da imponenti montagne di 3.000 metri di altezza.
2° Giorno
(GRUPPO A: Rifugio Curò – Rifugio Barbellino e lago Barbellino naturale – lago della Malgina – lago Gelt)
Dal rifugio Curò (1915 m), si prosegue lungo la stradina ora diventa mulattiera (sentiero CAI 321) che corre alta sulla destra del grande bacino d’acqua, supera su di un ponticello in ferro il rombante corso d’acqua che scende dalla Val Cerviera e continua sino alla fine del lago lasciando a destra i sentieri che salgono il primo verso il Monte Recastello ed il secondo verso il Monte Gleno.
Oltre il lago la mulattiera segue la curvatura della montagna costeggiando lo spumeggiante Torrente Serio ricco di cascatelle, piscine naturali, gorghi d’acque, meandri rocciosi.
Attraversato il torrente su un ponticello, si lascia a sinistra il sentiero che porta al lago della Malgina e, in breve, si arriva sulla sponda nordoccidentale dell’azzurro Lago Naturale di Barbellino ai piedi delle impervie pareti del Pizzo Strinato e del Pizzo Torena che sfiora quota tremila.
Se le forze lo consentono è possibile salire anche al lago della Malgina (2340 m) ritornando indietro per il sentiero appena percorso fino a poco prima del ponte, imboccando il sentiero 310 che si stacca sulla destra a quota 2050 m circa e risale il vallone, ora sul lato destro, ora sul sinistro, con numerose svolte (45 minuti).
Arrivati al lago della Malgina, attraversando nuovamente il torrente emissario e lasciando sulla sinistra il sentiero 335 che sale al passo del Bondone è possibile infine raggiungere i piani che ospitano il lago Gelt (2560 m) ed altri numerosi specchi d’acqua senza nome.
Bisogna considerare però che poi il dislivello del ritorno diventa importante perché include anche quello percorso il giorno prima.
(GRUPPO B: Rifugio Curò – Pizzo Recastello)
Dal Rifugio Curò si segue la mulattiera che porta al Lago naturale del Barbellino e al Rifugio Barbellino fino a quando, in corrispondenza di un ponte in legno, non si incontrano i cartelli indicatori per il Pizzo Recastello e il Rifugio Tagliaferri. Si seguono tali indicazioni che portano in Val Cerviera; si risale tutta la valle fino al bivio che indica la salita al Pizzo Recastello sulla sinistra. Il Sentiero risale ghiaioni fino all’attacco del canalino finale. Il ripido canalino di 50/60 m di dislivello è attrezzato con catene fisse e all’occorrenza è possibile utilizzare il set da ferrata. In caso di presenza di più persone all’interno del canalino è consigliabile indossare il caschetto in quanto è facile la caduta di sassi.
Superato il canalino si arriva ad una selletta posta in cresta al Recastello. Si segue la cresta verso destra ed in pochi minuti si raggiunge la cima dove è posta la consueta croce a quota 2886 m.
La discesa avviene per lo stesso percorso della salita.