09 SETTEMBRE 2018
Un anello ampio e multicolore fra le cime e i laghi dell’alta Val Gerola. Un percorso intenso, che sfiora le acque di splendidi laghi orobici, che regala ampi scorci sulle cime valtellinesi e che conduce nella patria degli stambecchi: se ne vedranno a grappoli nei dintorni del Rifugio Benigni.
Rifugio Benigni e Lago di TronaDomenica 09 Settembre 2018Un anello ampio e multicolore fra le cime e i laghi dell’alta Val Gerola. Un percorso intenso, che sfiora le acque di splendidi laghi orobici, che regala ampi scorci sulle cime valtellinesi e che conduce nella patria degli stambecchi: se ne vedranno a grappoli nei dintorni del Rifugio Benigni.
ORARI:
EQUIPAGGIAMENTO:
COSTI:
ACCOMPAGNATORI:(Cellulare CAI Arosio: 331-2659143)
N.B.: Gli Accompagnatori hanno la facoltà di modificare il programma e gli orari previsti. ACCESSOda Gerola Alta si sale, su stretta strada a tornanti verso Pescegallo (1454 m), dove si parcheggia nell’ampio piazzale della seggiovia. DESCRIZIONE DELL’ESCURSIONELasciata l’auto si imbocca la strada che sale al Rifugio Salmurano, e una volta raggiunto lo si oltrepassa risalendo i prati che si aprono davanti dove lo sguardo cade sui curiosi pinnacoli alla nostra destra: i Denti della Vecchia. Raggiunto il Passo Salmurano il paesaggio si fa più aspro. Scollinati su versante bergamasco, si percorre una traversata che porta alla base di un divertente canaletto di roccia e sfasciumi. Proseguendo per qualche tornante si può vedere il balcone roccioso che ospita il Rifugio Benigni. Numerosi stambecchi popolano solitamente le pietraie nei dintorni del rifugio e le rive del vicino Lago Piazzotti, Dopo una breve sosta al rifugio, si prende il sentiero che si allontana verso sud-ovest; scesi un poco, si raggiunge il termine di una piccola valle erbosa dove, con un paio di tornanti, si conquista senza troppa fatica una prima forcella, quindi in piano il vicino Passo Bocca di Trona. Dal passo si scende fra sfasciumi con percorso irregolare, accompagnati dalle forme torreggianti del Pizzo Tronella e dalla vista sui laghi Zancone e Trona, cui perveniamo in poco tempo subito dopo aver oltrepassato un suggestivo cimitero di enormi massi, crollati dalle pareti circostanti. Sarà un autentico piacere indugiare fra i rododendri del Lago Zancone, ammirandone nel frattempo la limpidezza delle acque, prima di incamminarsi per l’ultima parte dell’anello. Dopo aver costeggiato il grande bacino artificiale di Trona, in prossimità della diga, si prende il sentiero che si allontana verso est con andamento semi pianeggiante. Una lunga traversata, a tratti nel bosco, a tratti su pietraie o su prati, ci riavvicina a Pescegallo; superato un piccolo stagno, il sentiero entra per qualche decina di metri nella Val Tronella, quindi scende di duecento metri con una successione di larghi tornanti e infine, dopo un ultimo tratto nel bosco, il sentiero sfocia nel piazzale della seggiovia.
INFO E PRENOTAZIONIPresso la sede C.A.I. in via Casati n°3 ad Arosio, tutti i venerdì dalle ore 21,30 alle ore 23,00 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL VENERDI’ PRIMA DELL’ESCURSIONE. |

