8/9 FEBBRAIO 2019
Ciaspolata con la luna piena all’alpe di Artavaggio -con pernottamento al Rifugio Cazzaniga Merlini e salita alla Cima di Piazzo
Ciaspolata con la luna piena – Alpe di Artavaggio – Rifugio Cazzaniga Merlini – Cima di PiazzoSabato e Domenica 8/9 Febbraio 2019
ORARI:
COORDINATORI:
N.B.: I coordinatori hanno la facoltà di modificare il programma e gli orari previsti.
INFO E ISCRIZIONIPer info e iscrizioni rivolgersi ai coordinatori della gita, telefonicamente o presso la sede C.A.I. in via Casati n°3 ad Arosio, tutti i venerdì dalle ore 21,30 alle ore 23,00. Nel caso di gite con il pullman, eventuali pre-iscrizioni telefoniche devono essere confermate al più presto con il versamento della quota-pullman. ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL VENERDI’ ANTECEDENTE L’ESCURSIONE.
EQUIPAGGIAMENTO:
COSTI:
ACCESSOMezzi propri. Da Arosio su Strada Statale 36 verso Lecco con diramazione su Strada Provinciale 62 per la Valsassina, a Balisio prendere la provinciale 64 e seguire le indicazioni per Moggio e la funivia ai Piani di Artavaggio. Parcheggiare presso la stazione di partenza della funivia. (1 ora ca)
DESCRIZIONE DELL’ESCURSIONECima di Piazzo – 2057 m
Cima vicino alla stazione di arrivo della funivia dei Piani di Artavaggio, può essere salita in ogni periodo dell´anno, particolarmente consigliabile come ciaspolata o scialpinisitica invernale. Descrizione della salita: dalla stazione di arrivo della funivia, seguire la pista da sci in direzione dei visibili Rif. Aurora e Baita Moglio che si trovano ai piedi del piramidale ed inconfondibile Monte Sodadura, deviando poi verso nord (sinistra) in direzione dei Rif. Nicola e Cazzaniga –Merlini. Risalendo la pista si raggiungono i due rifugi subito ad ovest della sella che separa la Cima di Piazzo a nord e il Monte Sodadura a sud (possibilità di fermarsi al Rifugio). Per salire alla Cima di Piazzo si passa a sinistra (ovest) di due evidenti gobbe fra la sella e la cresta sud e poi si risale con moderata pendenza tutto il pendio innevato del versante sud ovest del monte fino a raggiungere il crestone ovest o il breve, ma un po´ più ripido, pendio finale e quindi la Madonnina in bronzo sulla cima. Poco oltre la Madonnina, per breve tratto di cresta un po´ più stretto, si raggiunge il punto più elevato. Discesa: Come per la salita. Note: In inverno tenere nella dovuta considerazione il grado di rischio di valanghe e la possibilità di cornici anche ampie lungo ed evitare le creste periodi di forte innevamento. Lungo le creste possono essere necessari piccozza e ramponi. Per coloro che non possono o non vogliono usufruire del pernottamento al rifugio è possibile effettuare il rientro tramite la strada sterrata che raggiunge la strada asfaltata circa 1 km prima del Culmine di San Pietro (lato lecchese) dove si trova uno spiazzo utile per il posteggio. (Necessario organizzarsi alla partenza per posizionare le auto per il rientro.) (circa 10 km – 2:30 h, difficoltà E).
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