Strada delle 52 gallerie al Pasubio
Domenica 23 Settembre 2018
A 100 anni dalla fine della Grande Guerra, CAI Arosio, in collaborazione con il Gruppo Alpini di Arosio, propone un’escursione lungo la strada delle 52 gallerie al Pasubio. Si tratta di un percorso sia storico che di grandissima soddisfazione, che tutti gli appassionati di escursionismo, e a maggior ragione coloro che s’interessano di storia, dovrebbero almeno una volta frequentare!
Saremo accompagnati dalla guida Bepi Magrin, che ci racconterà’ e guiderà’ attraverso lo spettacolare percorso.


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Regione:
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Veneto (Provincia di Vicenza) |
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Punto di partenza:
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Bocchette Campiglia – 1216m (previsto bus navetta da Pian delle Fugazze) |
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Punto di arrivo:
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Rifugio “Generale Achille Papa” -1928 m, dove termina la strada delle gallerie |
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Dislivello di salita:
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784 m |
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Ritorno:
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Dalla altrettanto spettacolare “Strada degli Eroi” |
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Tempo di salita / discesa:
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3.00h / 2.50h |
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Difficoltà:
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E |
ORARI:
EQUIPAGGIAMENTO:
COSTI:
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Euro 25.00: Pullman A/R + Navetta (Pian delle Fugazze – Bocchetta di Campiglia) + Guida
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Euro 8.50: Assicurazione (obbligatoria solo x NON SOCI CAI, da stipularsi presso la sede C.A.I. il venerdì antecedente la gita)
ACCOMPAGNATORI:
(Cellulare CAI Arosio: 331-2659143)
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Emanuela Torricelli
- Gionata Ballabio
N.B.: Gli Accompagnatori hanno la facoltà di modificare il programma e gli orari previsti.
DESCRIZIONE DELL’ESCURSIONE
ITINERARIO: La strada delle gallerie (in realtà una mulattiera) è uno dei più famosi percorsi della cerchia prealpina, unica nel suo genere. Oltre che dalla ardita e impensabile concezione del tracciato e dall’immenso lavoro di scavo, l’escursionista è continuamente attratto da un panorama mutevole e spesso mozzafiato. Lo sguardo spazia fra creste, guglie e precipizi fino agli altri gruppi montuosi, ma anche ai dolci pendii collinari e alla pianura. La galleria più lunga è la diciannovesima che, come la ventesima, si avvolge più volte su sé stessa formando una spirale ascendente nella roccia.
IL PERCORSO
Salita: Da Bocchetta Campiglia, attraverso un moderno portale d’ingresso, si imbocca la strada mulattiera che dopo alcuni tornanti raggiunge lo storico portale della prima galleria, costruito nel 1917. Il percorso guadagna rapidamente quota nel tratto iniziale, superando, tra pinnacoli e dirupi, i rocciosi contrafforti della Bella Laita, ora addentrandosi nella roccia, ora affacciandosi a picchi vertiginosi. Entra ed esce continuamente dalle prime venti gallerie, alcune delle quali hanno uno sviluppo particolare (gallerie 12, 19, 20), fino a immettersi, a quota 1700 m, nell’impluvio della Val Camossara, che viene superata con un ampio giro tagliandone a mezza costa i ripidi pendii (gallerie 31 e 32). Usciti dalla valle a quota 1842 m, la strada procede pressoché in piano sopra la tormentata e mirabile zona deiVaj che sboccano sulla strada. Dopo un ultimo tratto in leggera salita, spettacolare perché intagliato nella roccia precipite, che porta alla quota massima di 2000 m poco dopo la galleria 48, la strada scende rapidamente a Porte del Pasubio e quindi al rifugio Papa (1928 m; tre ore) attraverso le tortuose gallerie 51 e 52.
Discesa (per la strada degli Eroi): I primi chilometri in discesa sono impressionanti. E’ questo primo tratto, la vera e propria strada degli Eroi. Buona parte della stradina è scavata sulle bancate rocciose e attraversa alcune brevi gallerie. Si giunge alla galleria “Generale D’Havet” e, anche qui con spettacolare effetto scenografico, sbuchiamo sul versante di Vallarsa del Pasubio, l’alta Val di Fieno, dove seguono numerosi tornanti. La discesa è facile ed estremamente piacevole e bruciamo gli ottocento metri di dislivello e la decina di chilometri d’un fiato e con molta soddisfazione.
Di seguito l’elenco con numero progressivo e dedica delle gallerie:
| 1a |
Cap. Zappa |
17 metri |
Tenente Giuseppe Zappa Comandante della 33a Compagnia Minatori dal 17 Gennaio a 22 Aprile 1917. |
| 2a |
Gen. D’Havet |
65 metri |
Col. Brig. Giuseppe D’Havet Comandate del Genio del 5° Corpo d’Armata. La galleria che collega la Val di Fieno alla Val Canale è intitolata a lui. |
| 3a |
Rovereto |
14 metri |
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| 4a |
Ten. Battisti |
31 metri |
Cesare Battisti irredentista trentino, catturato nel 1916 sul Corno di Vallarsa e giustiziato a Trento. |
| 5a |
Oberdan |
10 metri |
Guglielmo Oberdan irredentista triestino, scoperto dopo un attentato all’Imperatore Francesco Giuseppe, fu condannato a morte nel 1882. |
| 6a |
Trieste |
17 metri |
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| 7a |
Gen. Cascino |
35 metri |
Generale Antonino Cascino, medaglia d’oro al V.M. Comandante dell’VIIIª Divisione Fanteria, cadde sul Monte Santo il 29 settembre 1917. |
| 8a |
Gen. Cantore |
23 metri |
Generale Antonio Cantore, medaglia d’oro al V.M. Alpino Comandante della IIª Divisione Fanteria caduto sulle Tofane il 20 luglio del 1915. |
| 9a |
Gen. Zoppi |
78 metri |
Generale Gaetano Zoppi, fino a giugno del 1916 Comandante del V° Corpo d’Armata dal quale dipendeva il settore del Pasubio. |
| 10a |
Sauro |
12 metri |
Nazario Sauro irredentista istriano, Tenente di Vascello della Regia Marina Italiana, catturato dagli austriaci a causa di un’avaria del suo sommergibile, processato e condannato a morte per fucilazione nel 1916. |
| 11a |
Randaccio |
28 metri |
Maggiore Giovanni Randaccio della Brigata Toscana, medaglia d’oro al V.M., caduto sul Carso il 28 maggio 1917. |
| 12a |
Cap. Motti |
95 metri |
Capitano Leopoldo Motti del V° Genio, ideatore della Strada, caduto il 29 settembre 1917 a causa dell’esplosione della prima mina austriaca al Dente Italiano. |
| 13a |
Filzi |
27 metri |
Tenente Fabio Filzi irredentista istriano, catturato sul Corno di Vallarsa assieme a C. Battisti, giustiziato a Trento. |
| 14a |
Cap. Melchiori |
61 metri |
Capitano Oscar Melchiori, Comandante la 26ª Compagnia Minatori, caduto nel brillamento della prima mina austriaca al Dente Italiano il 29 settembre 1917. |
| 15a |
Tortona |
45 metri |
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| 16a |
Reggio Calabria |
74 metri |
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| 17a |
Bergamo |
52 metri |
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| 18a |
Parma |
46 metri |
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| 19a |
Re |
318 metri |
Vittorio Emanuele III, Re d’Italia. |
| 20a |
Cadorna |
86 metri |
Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, sostituito dal generale A. Diaz nel novembre 1917 dopo la disfatta di Caporetto. |
| 21a |
Porro |
20 metri |
Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, sostituito nel novembre 1917 dopo la disfatta di Caporetto. |
| 22a |
Breganze |
8 metri |
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| 23a |
Gen. Capello |
18 metri |
Generale Luigi Capello, Comandante del V° Corpo d’Armata dal quale dipendeva il settore del Pasubio. |
| 24a |
Bologna |
16 metri |
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| 25a |
L’Aquila |
11 metri |
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| 26a |
Napoli |
24 metri |
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| 27a |
Picone |
98 metri |
Capitano Corrado Picone, sostituì il Ten G. Zappa al comando della 33ª Compagnia Minatori rimanendovi fino alla fine del conflitto. |
| 28a |
Genova |
14 metri |
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| 29a |
La Spezia |
31 metri |
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| 30a |
Miss |
10 metri |
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| 31a |
Gen. Papa |
72 metri |
Generale Achille Papa, Medaglia d’oro al V.M. Comandante della Brigata Liguria sul Pasubio, caduto sulla Bainsizza nell’ottobre del 1917. Il rifugio alle Porte del Pasubio è intitolato a lui. |
| 32a |
Palazzolo |
48 metri |
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| 33a |
33ª minatori |
57 metri |
La 33ª Compagnia Minatori del V° Genio che realizzò la Strada delle Gallerie. |
| 34a |
Gen. Giustetti |
132 metri |
Generale Umberto Giustetti, Comandante del Genio della Iª Armata dal 15 maggio 1917 al 20 marzo 1919. |
| 35a |
Trani |
10 metri |
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| 36a |
Garibaldi |
12 metri |
Probabilmente dedicata al Generale Giuseppe (Peppino) nipote del più famoso Giuseppe Garibaldi, Comandante la Brigata Alpi. |
| 37a |
Balilla |
26 metri |
Giovanni Battista Perasso, genovese, detto Balilla, diede inizio alla sollevazione popolare durante la guerra di secessione austriaca nel 1746. |
| 38a |
Torino |
29 metri |
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| 39a |
Mantova |
53 metri |
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| 40a |
Trento |
10 metri |
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| 41a |
26ª Minatori |
24 metri |
La 26ª Compagnia Minatori svolse il pericolosissimo compito di eseguire i lavori di perforazione dei cunicoli e il caricamento delle camere di mina durante la guerra di mine sul Pasubio. |
| 42a |
Macerata |
19 metri |
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| 43a |
Polesine |
55 metri |
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| 44a |
Zappatori Liguria |
22 metri |
Probabilmente dedicata ai fanti della Brigata Liguria che contribuirono col loro lavoro alla realizzazione dalla Strada. |
| 45a |
Plotone 25ª minatori |
83 metri |
Il Plotone Autonomo della 25ª Compagnia Minatori che terminò i lavori sulla Strada delle Gallerie nel periodo settembre-dicembre 1917. |
| 46a |
Piceno |
65 metri |
La Brigata Piceno (235º, 236º fanteria), operante in Pasubio dall’ottobre 1917 spesso sul Dente Italiano, registrò numerose vittime durante l’esplosione della mina austriaca del 13 marzo 1918. Alcuni suoi fanti contribuirono nel novembre del 1917 ai lavori della Strada delle Gallerie |
| 47a |
Pallanza |
22 metri |
La Brigata Pallanza operò nel settore Posina fino al 9 ottobre 1918 ed in Pasubio fu di presidio al M. Pruche. Anche alcuni suoi fanti presero parte ai lavori sulla Strada delle Gallerie. |
| 48a |
Cesena |
14 metri |
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| 49a |
Soldato italiano |
19 metri |
Dedica che risale a tempi più recenti, in quanto questa galleria fu aperta successivamente: in quel tratto la strada passava all’esterno a mezza costa. |
| 50a |
Cavalieri di Vittorio Veneto |
27 metri |
Dedicata ai reduci della Grande Guerra ai quali nel 1968 fu riconosciuto il titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto. Questa è la seconda galleria aperta successivamente. |
| 51a |
Plotone minatori sardo |
66 metri |
Il plotone autonomo minatore Sardo fu l’esecutore dei lavori di mina sul Dente Italiano. Partecipò alla realizzazione della Strada nella fase finale della sua costruzione, nel tratto dal Passo Fontana d’Oro alle Porte del Pasubio. |
| 52a |
Sardegna |
86 metri |
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INFO E PRENOTAZIONI
Presso la sede C.A.I. in via Casati n°3 ad Arosio, tutti i venerdì dalle ore 21,30 alle ore 23,00
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO VENERDI’ 21/09.
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