03 GIUGNO 2018
Il rifugio Aviolo di Edolo “Sandro Occhi” all’Aviolo, posizionato sull’Alta Via dell’Adamello, è base ideale per numerose escursioni ed ascensioni, per esplorare lo spettacolare ambiente della riserva naturale del Parco e cuore di un Sito Europeo d’Importanza Comunitaria.
Gita al Rifugio Aviolo in Val PagheraDomenica 03 Giugno 2018
ORARI:
EQUIPAGGIAMENTO:
COSTI:
ACCOMPAGNATORI:(Cellulare CAI Arosio: 331-2659143)
N.B.: Gli Accompagnatori hanno la facoltà di modificare il programma e gli orari previsti. ACCESSOAutostrada A4 Milano-Venezia -> uscita Bergamo -> SS42 direzione Lovere -> Passo del Tonale. Arrivati a Vezza d’Oglio, seguendo le frecce segnaletiche, si scende un poco verso sud e quindi, entrando nel Parco dell’Adamello, s’imbocca la stretta strada asfaltata che risale la boscosa Val Paghera. Dopo circa sei chilometri, lasciato alle spalle l’alberghetto “Alla Cascata”, la strada asfaltata termina e si parcheggia l’auto nel piazzale della teleferica (1495 m). DESCRIZIONE DELL’ESCURSIONESeguendo le prime frecce segnaletiche del sentiero Cai n° 21 si sale dapprima nel bosco di abeti e quindi attraverso il fitto cespuglieto, sino all’imbocco di un ripido canalone sassoso percorso da un torrentello. Risalitolo, ci s’immette ben presto in un altro, ugualmente scosceso, dopo essere passati sotto un suggestivo roccione spesso grondante acqua. Superato l’erto greto del torrente, si sbocca in una conca con alcuni edifici e l’imbocco di una galleria, che fa parte degli impianti idroelettrici per la grande centrale sotterranea Enel di Edolo. Nei pressi della galleria, seguendo i segnali, l’itinerario prosegue sulla sinistra attraversando il ghiaione che scende dal selvaggio vallone delle Gole Larghe e risalendo il sovrastante cespuglieto, raggiunge in breve l’accogliente rifugio Aviolo dopo poco più di un’ora dalla partenza. Continuando, bastano altri 5 minuti per godere del magnifico spettacolo della bastionata nord del Baitone che si specchia nel pittoresco Laghetto d’Aviolo, preceduto da importanti torbiere ove si nascondono rarissime minuscole pianticelle carnivore. Si consiglia di continuare ancora un poco seguendo il sentiero che costeggia il magnifico bacino (frecce) sulla riva orientale (a sinistra) in un paesaggio davvero suggestivo, con splendidi contrasti cromatici tra il turchese delle acque, l’acceso verde della lussureggiante vegetazione circostante ed il candore dei ghiacciai sullo sfondo. Verso la fine del lago, tra i pini mughi si toccano alcune caratteristiche rocce montonate, cioè arrotondate e lisciate dai ghiacciai che ricoprivano questa zona sino a circa diecimila anni fa. E’ facile proseguire ancora per inoltrarsi nell’incantevole piana umida, solcata dai meandri del limpidissimo torrente, popolata dalle marmotte. Qui si trova anche una palestra di roccia e il piccolo Osservatorio faunistico del Parco, al posto della diruta malga Aviolo.
INFO E PRENOTAZIONIPresso la sede C.A.I. in via Casati n°3 ad Arosio, tutti i venerdì dalle ore 21,30 alle ore 23,00 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL VENERDI’ PRIMA DELL’ESCURSIONE. |

